Questa canzone stamattina in macchina è stata una folgorazione:
"chi vola ha sempre più paura di chi resta giù".
Non l'avevo capito, non riuscivo a sentirlo, non ci avevo pensato...
Ero concentrata sul vuoto del mio nido e non vedevo il vuoto di chi è sul ciglio del salto.
"rispondimi che va bene anche se non ho avuto il coraggio di volare via con te."
Io il coraggio di volare via con te ce l'ho.
E ho il coraggio di restare a terra.
Sia fatta la Tua volontà.
Va Bene.
Va bene se voli, va bene se resti, va bene se spicchi il salto da solo, va bene se lo facciamo insieme.
Stamattina in macchina il Grande Principe è diventato Immenso, e il suo abbraccio mi ha avvolto da distanze siderali.
Ecco la canzone, lui è ancora il grande Ivan Segreto:
mercoledì 23 aprile 2008
martedì 22 aprile 2008
Cambio camera
Ogni tanto si trova un pezzetto di Casa. Stasera ne ho trovato uno seduta su un divano a fiori, con le canzoni di Siouxsie and the Banshees nelle orecchie e, inaspettatamente, nel cuore.
Non so... mi sono sentita in Pace.
A volte diamo una forma alla felicità, pensiamo di sapere il volto che dovrebbe avere, i vestiti che dovrebbe indossare. Poi capita che invece dell'Essere di Luce che ci aspettiamo di vedere arriva una ragazzina punk con le calze a rete. Ma, sorprendentemente, ci sentiamo felici lo stesso.
Cos'è che ci fa sentire bene? Io ho la sensazione che sia un'atmosfera interna. Improvvisamente cambi stanza dentro di te: esci da quella asfittica che sa di chiuso ed entri in un'altra che sa di sole. E' sempre la stessa Casa, tu hai fatto solo pochi metri, o forse basta un centimetro... Un click... quello della maniglia che si apre. Ma dopo quel click il tuo mondo è completamente trasfigurato.
Quanto conta ciò che accade all'esterno della Casa? Se fuori c'è il sole puoi tenere aperte le finestre. Se piove le chiudi e accendi la luce. Ma la luce può essere morbida e riposante. E se fuori fa freddo accendi il riscaldamento.
Penso che la differenza sostanziale la faccia la stanza in cui scegli di stare, non il tempo che fa fuori.
Non so... mi sono sentita in Pace.
A volte diamo una forma alla felicità, pensiamo di sapere il volto che dovrebbe avere, i vestiti che dovrebbe indossare. Poi capita che invece dell'Essere di Luce che ci aspettiamo di vedere arriva una ragazzina punk con le calze a rete. Ma, sorprendentemente, ci sentiamo felici lo stesso.
Cos'è che ci fa sentire bene? Io ho la sensazione che sia un'atmosfera interna. Improvvisamente cambi stanza dentro di te: esci da quella asfittica che sa di chiuso ed entri in un'altra che sa di sole. E' sempre la stessa Casa, tu hai fatto solo pochi metri, o forse basta un centimetro... Un click... quello della maniglia che si apre. Ma dopo quel click il tuo mondo è completamente trasfigurato.
Quanto conta ciò che accade all'esterno della Casa? Se fuori c'è il sole puoi tenere aperte le finestre. Se piove le chiudi e accendi la luce. Ma la luce può essere morbida e riposante. E se fuori fa freddo accendi il riscaldamento.
Penso che la differenza sostanziale la faccia la stanza in cui scegli di stare, non il tempo che fa fuori.
Trasloco in corso
Non so proprio cosa fare, quindi penso che non farò niente.
Non ho niente da dire, perchè non so cosa penso e cosa sento.
Spengo tutto, mi sdraio al buio per un po'.
Esploro il vuoto. Poi ritorno.
Ciao belli miei.
Non ho niente da dire, perchè non so cosa penso e cosa sento.
Spengo tutto, mi sdraio al buio per un po'.
Esploro il vuoto. Poi ritorno.
Ciao belli miei.
lunedì 21 aprile 2008
Gioco sporco
pochi minuti fa avevo fra le braccia una bimba di 4 giorni, rugosa e pelosa. così pelosa da non distinguere dove finiscono le sopracciglia e dove iniziano i capelli.
e a tradimento mi è arrivato un pensiero: ci sono altre due teste piene di capelli, che insieme formerebbero un minuscolo cranio pieno di peli.
ecco, basta un pensiero così e fiumi di parole evaporano all'istante. basta un tremore di cuore e tutto quello che credi di aver compreso non ha più senso.
ma perchè la mente è così scorretta?
e a tradimento mi è arrivato un pensiero: ci sono altre due teste piene di capelli, che insieme formerebbero un minuscolo cranio pieno di peli.
ecco, basta un pensiero così e fiumi di parole evaporano all'istante. basta un tremore di cuore e tutto quello che credi di aver compreso non ha più senso.
ma perchè la mente è così scorretta?
Silenzio
Da www.siamotuttiuno.com
“Nel silenzio vi chiamerò,
Nel silenzio conoscerete il Mio Volto,
Nel silenzio sarete toccati dal vero Amore”
(la Tua Anima)
VERA GODOY
"L’essere umano ha bisogno di mostrare che è competente, che sa quello che fa, quello che dice, che ha potere e intelligenza, e il più delle volte ciò gli costa molto caro. Come è difficile rimanere fra le quinte di una situazione!
Non riesce a rimanere in silenzio e lasciare che l’altro se la sbrighi da solo.
Il bisogno di mostrare competenza è dominio degli incauti.
È nella serenità interiore dove vibra il silenzio che il potere della mente diventa piú grande e piú creativo, e questa caratteristica, che appare in chi è realmente saggio, è la sua vibrazione di pura saggezza.
Il silenzio è importante tanto nel nostro interno quanto nel nostro esterno. È produttivo nei nostri pensieri e nella nostra anima.
Albert Schweitzer dice che “il vero valore di un uomo non può essere trovato in se stesso, ma nei colori e negli aspetti che fa sorgere negli altri”. E il vero saggio riesce a trasformare la sua realtà e quella degli altri.
Capire che non sa tutto, che non è detentore della verità, e ammettere la coerenza di fondamenti e idee che non sono sue, è la piú grande difficoltà di un essere umano.
I pensieri che creano un rumore interno vengono di fuori, dal chiasso. (...)
Creano paragoni inutili e, di conseguenza, competizione.
“Non difendersi è tutto ciò che si richiede affinché la verità nasca realmente nelle nostre menti”.
Colui che dice la verità agisce correttamente e rispetta gli altri, non ha bisogno di imporsi né di mostrarsi, poiché si focalizza soltanto nella luce interna del suo essere.
La Saggezza non esiste da sola, è sempre accompagnata dall’Amore e produce comprensione. Senza la Saggezza, l’emozionale diventa confuso e disordinato.
L’uomo saggio desidera restare in contatto con i suoi simili, dato che è nei rapporti umani che mette alla prova la sua saggezza, e questa nasce direttamente dalla fonte della sua esperienza.
In tal modo, l’essere umano rivolto verso l’interno di se stesso entra in uno stato di osservazione, di serenità, di distacco, e non spreca inutilmente la sua energia volendo essere migliore degli altri, sapere di piú o avere piú ragione.
Entra in connessione con le proprie qualità.
Il riscatto del silenzio interiore è la base del cammino spirituale."
“Nel silenzio vi chiamerò,
Nel silenzio conoscerete il Mio Volto,
Nel silenzio sarete toccati dal vero Amore”
(la Tua Anima)
VERA GODOY
"L’essere umano ha bisogno di mostrare che è competente, che sa quello che fa, quello che dice, che ha potere e intelligenza, e il più delle volte ciò gli costa molto caro. Come è difficile rimanere fra le quinte di una situazione!
Non riesce a rimanere in silenzio e lasciare che l’altro se la sbrighi da solo.
Il bisogno di mostrare competenza è dominio degli incauti.
È nella serenità interiore dove vibra il silenzio che il potere della mente diventa piú grande e piú creativo, e questa caratteristica, che appare in chi è realmente saggio, è la sua vibrazione di pura saggezza.
Il silenzio è importante tanto nel nostro interno quanto nel nostro esterno. È produttivo nei nostri pensieri e nella nostra anima.
Albert Schweitzer dice che “il vero valore di un uomo non può essere trovato in se stesso, ma nei colori e negli aspetti che fa sorgere negli altri”. E il vero saggio riesce a trasformare la sua realtà e quella degli altri.
Capire che non sa tutto, che non è detentore della verità, e ammettere la coerenza di fondamenti e idee che non sono sue, è la piú grande difficoltà di un essere umano.
I pensieri che creano un rumore interno vengono di fuori, dal chiasso. (...)
Creano paragoni inutili e, di conseguenza, competizione.
“Non difendersi è tutto ciò che si richiede affinché la verità nasca realmente nelle nostre menti”.
Colui che dice la verità agisce correttamente e rispetta gli altri, non ha bisogno di imporsi né di mostrarsi, poiché si focalizza soltanto nella luce interna del suo essere.
La Saggezza non esiste da sola, è sempre accompagnata dall’Amore e produce comprensione. Senza la Saggezza, l’emozionale diventa confuso e disordinato.
L’uomo saggio desidera restare in contatto con i suoi simili, dato che è nei rapporti umani che mette alla prova la sua saggezza, e questa nasce direttamente dalla fonte della sua esperienza.
In tal modo, l’essere umano rivolto verso l’interno di se stesso entra in uno stato di osservazione, di serenità, di distacco, e non spreca inutilmente la sua energia volendo essere migliore degli altri, sapere di piú o avere piú ragione.
Entra in connessione con le proprie qualità.
Il riscatto del silenzio interiore è la base del cammino spirituale."
Ancora pioggia
Consegno alla pioggia tutto quello che non mi serve più e lo lascio scivolare via, fresco e lucido.
Il senso dell'abbandono, la paura, la solitudine... Tutto ciò che appartiene a vecchie strategie di sopravvivenza e che oggi non mi è più utile se ne va con la pioggia.
In passato mi è servito sentirmi incompleta, parziale, limitata: la mia condizione di cucciolo d'uomo aveva bisogno di un essere adulto che la proteggesse e la nutrisse, e per farmi trovare un adulto affidabile ho avuto bisogno di sperimentare il senso di pericolo. Grazie al malessere dell'abbandono mi sono preservata.
Oggi sono adulta, oggi posso nutrirmi da sola, oggi non ho più bisogno di sentirmi incompleta per sentirmi sicura.
Oggi sono al sicuro in ogni luogo, dentro e fuori. Oggi posso condividere con tutti. Oggi non mi serve difendermi. Oggi non ho più bisogno di protezione, di esclusiva, di contatto.
Il cordone ombelicale è secco e i polmoni bruciano all'aria che li sfonda per la prima volta.
Sia benedetta la pioggia!
Il senso dell'abbandono, la paura, la solitudine... Tutto ciò che appartiene a vecchie strategie di sopravvivenza e che oggi non mi è più utile se ne va con la pioggia.
In passato mi è servito sentirmi incompleta, parziale, limitata: la mia condizione di cucciolo d'uomo aveva bisogno di un essere adulto che la proteggesse e la nutrisse, e per farmi trovare un adulto affidabile ho avuto bisogno di sperimentare il senso di pericolo. Grazie al malessere dell'abbandono mi sono preservata.
Oggi sono adulta, oggi posso nutrirmi da sola, oggi non ho più bisogno di sentirmi incompleta per sentirmi sicura.
Oggi sono al sicuro in ogni luogo, dentro e fuori. Oggi posso condividere con tutti. Oggi non mi serve difendermi. Oggi non ho più bisogno di protezione, di esclusiva, di contatto.
Il cordone ombelicale è secco e i polmoni bruciano all'aria che li sfonda per la prima volta.
Sia benedetta la pioggia!
Pioggia
Oggi piove.
Ho voglia di uscire sul balcone senza vestiti e lavare via tutto. Sulla pelle niente: niente calcare, niente sapone, niente profumo, niente sale. Pelle, pori, peli, capelli, ciglia, unghie, denti.
Solo la forma che ho adesso, senza artifici nè migliorie.
Sia benedetta la pioggia.
Ho voglia di uscire sul balcone senza vestiti e lavare via tutto. Sulla pelle niente: niente calcare, niente sapone, niente profumo, niente sale. Pelle, pori, peli, capelli, ciglia, unghie, denti.
Solo la forma che ho adesso, senza artifici nè migliorie.
Sia benedetta la pioggia.
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