lunedì 17 novembre 2008

Giallo al Buscapè

Stasera hanno tentato di uccidermi.
Un cameriere dall'aria affascinante e distratta ha riempito il nostro tavolo di patatine per tutta la sera.
Non facevo in tempo a vedere il fondo della ciotola che già accanto ce n'era un'altra piena di gialli veli croccanti.

Questo si chiama tentato omicidio. Me la sono cavata con qualche escoriazione alle labbra e poco altro. Ma passerò una notte insonne, a dibattermi tra le lenzuola con la gola arsa dal sale. Se dovessero fare la versione moderna del Vangelo i 40 giorni di Cristo nel deserto li ambienterebbero al Buscapè.
Demonio d'un cameriere.

venerdì 14 novembre 2008

martedì 11 novembre 2008

Incontri a strani bivi

Drappello di ragazzi sgangherati in mezzo alla nebbia.
A guardarli bene non sono poi così sgangherati, anzi.
La mora ha due fili di perle di vetro attorno al collo,
la rossa ha all'indice un anello arabo con pietra di smeraldo
la bionda ha un orologio calcolatrice al polso sinistro.
Tutte e tre hanno una naturale eleganza, non avrebbero bisogno d'altro.

Lui ha due bretelle, rosse come la cravatta.
E ora è neurologo di diritto.

-Scusa, ma io ti conosco.-
-Sì, lavoravamo insieme cinque anni fa.-
Che regali che porta, la nebbia.

-E adesso? Che mestiere fai?-

-Spalo la nebbia.-

sabato 8 novembre 2008

Uno

Vuoi camminare un po' con me?
Lenti, senza fretta. Non definiamo una meta, restiamo in ascolto del sole che sorge.
Guardiamo la terra, facciamo silenzio.

Ti chiederò di rallentare, ogni tanto.
Ogni tanto mi piacerà guardarti la schiena.

Mi chiederai di aspettarti.
Se non parlerai, mi piacerà saperti a guardarmi le spalle.

Camminiamo un po' insieme,
bilanciamo i passi,
ascoltiamo il loro battito dissonante.

Tu sei la gamba destra,
io, la sinistra.

Affidarsi

Sarebbe bello sposarsi nudi.
Pelle, nei, peli, capelli. Di fronte a te non ho bisogno d'altro che di me stessa.
Mi fido del tuo sguardo.




"Nuda sei semplice come una delle tue mani,
liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,
hai linee di luna, cammini di mela,
nuda sei sottile come il grano nudo.
Nuda sei azzurra come la notte a Cuba,
hai rampicanti e stelle nei tuoi capelli,
nuda sei enorme e gialla
come l'estate in una chiesa d'oro.
Nuda sei piccola come una delle tue unghie,
curva, sottile, rosea finché nasce il giorno
e t'addentri nel sotterraneo del mondo
come in una lunga galleria di vestiti e di lavori:
la tua chiarezza si spegne, si veste, si sfoglia
e di nuovo torna a essere una mano nuda."

(Pablo Neruda)

giovedì 6 novembre 2008

O B A M A

Oggi
Bianche
Ali
Modellano
l'America

martedì 4 novembre 2008

I mille volti della pasta coi broccoli

Ho mangiato tre volte la pasta coi broccoli.

La prima volta me l'ha cucinata un marinaio arabo in cerca di se stesso.
La seconda volta me l'ha cucinata un giovane luminoso al centro del suo mondo.
La terza volta me l'ha cucinata una cuoca di mestiere nel groviglio di una mensa.

La prima volta è stata emozione esaltante.
La seconda volta è stata gioia cristallina.
La terza volta è stata indifferenza.




La ricetta della pasta coi broccoli è scritta nei cuori.
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