lunedì 15 settembre 2008

Vuoto

Sto creando il vuoto attorno a me.
Lascio la maggior parte dei vestiti, lascio quasi tutti i libri, lascio i profumi.

Oggi rileggo tutti i miei diari, dalle elementari fino a un paio di anni fa.
Centinaia di pagine che raccontano la mia vita emotiva.

Rileggo le parole e a distanza di anni ritrovo ciclicamente la stessa intensità nei sentimenti: ogni amore è stato assoluto, totalizzante, unico, di una forza miracolosa.

Sono e non sono.
Io compresente: io scrivo, io leggo, io ricordo, io sento, io dimentico, io elaboro, io assimilo, io biasimo, io comprendo, io temo, io amo.

Io conservo e io brucio.

Ho telefonato al tecnico perchè venga a pulire la canna fumaria. Prevedo una serata di splendida e assoluta solitudine in cui brucerò nel fuoco che trasforma le parole della bambina, della adolescente e della donna che sono stata finora.

Restituisco ai sentimenti che mi hanno nutrito la leggerezza che meritano.

giovedì 11 settembre 2008

mercoledì 10 settembre 2008

Porte

"Certi percorsi vanno fatti in due.
Ci siamo aperti delle porte a vicenda.
Ho sbirciato al di là dello spiraglio, poi ho tentato di richiudere tutto, ma non si può tornare indietro. Ormai quella fessura c'è e non posso far finta di niente.

Senza di te, quella porta non sarei mai riuscito ad aprirla."

Una noce

Un ragazzo dagli occhi di cristallo ha messo una noce nella mia borsetta.
Adesso è scura è morbida. Il tempo permetterà al suo guscio esterno di seccarsi e scivolare via e renderà il suo interno forte.

mercoledì 3 settembre 2008

Nuova

Torno a casa dopo un mese, e mi sembrano anni.
Di più: non mi sembra nemmeno casa.
Non è spiacevole questa sensazione di sentirmi straniera, mi fa capire che potrei vivere ovunque.

Colori troppo forti, odori, rumori accesi. Sono sensibile come un neonato appena uscito dall'utero.

Guardo le cose un tempo familiari con distacco, e so che non appartengo a niente.
Sono libera.

domenica 31 agosto 2008

Rosa

Oggi ho comprato dei vestiti. Quasi tutto bianco e rosa. Mi guardavo allo specchio e mi sentivo una gelataia. Oppure una ragazzina delle scuole medie, con quei colori addosso. Ho resistito alla tentazione di un magnifico miniabito marrone e di aggressivi pantaloncini verde militare.
Voglio sperimentare.
Mi sono sempre sentita amazzone guerriera, voglio provare la dolcezza. Dopo terra e alberi, provo panna e fragola. E strass bianchi su tessuti blu, come luci nel cielo. E oro, argento, polvere di stelle.

mercoledì 27 agosto 2008

Indulgenza plenaria

"Non vale la pena soffrire."
Disarmante, semplicemente vero.
Nessuna perdita al mondo dà il diritto alla sofferenza.
Ogni volta che soffri sei fuori legge.
Fuori da qualsiasi legge biologica e spirituale. Perchè la vita in tutte le sue forme è un inno alla gioia.

Io ho trasgredito questa legge più e più volte. Sono stata in carcere quando mi hanno beccato. Poi sono uscita, a volte su cauzione, a volte dopo aver scontato la pena. Qualche volta sono anche evasa. Ma ogni volta tornavo dentro. Il paradosso è che non sapevo di quale reato ero incolpata.
Non avevo capito che è la sofferenza l'unico reato contro la Vita.

Da poco c'è stata l'indulgenza plenaria. Tutti assolti. Tutti. Anche voi. Non importa quale sofferenza abbiate commesso. Mal d'amore, dolori di salute, lutti, capricci, noia, irrequietezza... Se vogliamo siamo tutti liberi.

Non so voi, ma io ne approfitto. E dentro non ci torno più.