domenica 17 febbraio 2008

Standing Ovation

Vedo la tua figura. Dietro, il buio delle scale. All'interno qualche candela.
Ogni volta che entri in casa, io entro a Casa.
Porti da fuori odore di fumo, di fritto, di pizza.
Porti da fuori, dentro questa scatolina colorata, il tuo grande mondo.
Il tuo magnifico mondo lo osservo, lo giro fra le mani, neve che ruota dentro la sfera di cristallo, stelle, bagliori.
Non voglio ancora entrarci, nel tuo mondo. Portalo qui dentro, e fammelo vedere. Guardiamolo insieme mentre rimane al sicuro fuori di qui. Adesso voglio amarlo da lontano, attraverso di te.

Abbiamo tanto tempo, un giorno mi insegnerai la strada.

Adesso è il momento delle presentazioni. Piacere... piacere.
Piacere di conoscerti.
Ci osserviamo in una delle innumerevoli sfaccettature del cristallo dell'amore.
Questa faccia ha penombra, silenzio, l'esclusiva della nostra presenza.
E l'immaginare come tu sei fuori da qui.

giovedì 14 febbraio 2008

Per il mio amico di San Valentino

Questa la dedico al Teddy.
Perchè farsi dei pipponi in una claustrofobica bettola di periferia davanti a una pizza squisita è un gran piacere.
E se di fronte hai uno psichiatra lo è ancora di più.


...e cosi trovai la cura del sonno

"...chiudo gli occhi sapendoti accanto
sereno il trasporto, un respiro ed è subito sonno
esco dai sogni dove ho lasciato il ricordo
ritorno al corpo tra i frammenti di un tuo bacio."

mercoledì 13 febbraio 2008

"sentieri ombrosi
camminerò con te, sarà un momento privo di tempo
sulla strada da altre strade, abbiamo oltrepassato il cancello
non ci saranno mai lacrime, dove noi sappiamo essere impossibile perdere"

martedì 12 febbraio 2008

kcrxkcfvkzzzz

Ebbene, sì. E' ancora lì. Silenzioso e attento a ogni fremito di cuore. Con la sua perversa scatolina nera in mano, che aspetta di captare nell'etere dei pensieri le frequenze più sottili ed elevate per inquinare la trasmissione.
Chi è? Il sabotatore!
Quella piccola macchia nera nello strato più basso dell'anima che cerca di offuscarci la consapevolezza della felicità. E' come il peccato originale, ce l'hanno tutti, si nasce con questa turbolenza al centro del cuore.
Come una patacca di sugo su una tovaglia di lino bianco che profuma di bucato. La candeggina non funziona per lavarla via, ormai è incrostata e te la devi tenere. Puoi nasconderla sotto un piatto o sotto un bicchiere, ma prima o poi torna fuori. Allora la cosa migliore che puoi fare è abituare i tuoi occhi alla sua vista: accanto a un cestino di arance o a una bottiglia di vino rosso può perfino essere intonata. Così, ti siedi a tavola e continui a mangiare, facendo in modo che quella macchia non ti disturbi.
E' difficile, perchè il sabotatore è abile e interferisce con le onde, e cerca di bloccare il segnale. E a volte ci riesce.
A volte ti convince che la felicità che senti non la meriti, che è un errore di assegnazione e che prima o poi qualcuno se la verrà a riprendere. Perchè il sabotatore ha questo di veramente diabolico: ti induce a credere che la tua felicità arriva da fuori... Riesce a convincerti che ti manca qualcosa che è tuo da sempre!
Il sabotatore è un magnifico illusionista: fa scomparire ai tuoi occhi la sostanza stessa di cui sei fatto...
Il sabotatore è un esperto di marketing: riesce a vendere una lampadina a un raggio di Sole.

domenica 10 febbraio 2008

Empasse

Vecchia volpe padana e furba lince modenese camminano per via Scarpa. Iniziano a ridere. Ridono, ridono, ridono. Ridono così tanto che non riescono più a camminare. Non possono andare avanti, né tornare indietro. Ridono piegati sulle ginocchia, appoggiati l'uno all'altra, ridono abbracciati. E più sentono vibrare la pancia dell'altro, più ridono. Guancia contro guancia, la loro bocca ride nell'orecchio dell'altro. Non possono smettere.

venerdì 8 febbraio 2008

Un cane chiamato Borotalco

Gheo ha le mani grosse, l'Ale ha un piumino da silver woman, l'Ethel ha mille gadget di Hello Kitty, la Lulla ha assertività. La Nadia ha Luigi e Greta, la Monni ha un sacco di soldi, Pillo ha un sacco di fumetti, Gio ha talento, la Cate ha intuito e follia. La Terry ha volontà, la Nugnola ha classe, la Mary (non) ha la consapevolezza che soli non si è mai. La Giò ha controllo. Il Teddy ha dei problemi, e la chiave per risolverli. Un artista della musica assuefatto a sostanza stupefacente ha un cane bianco chiamato Borotalco.
Il Grande Principe ha desiderio di libertà.
Io ho tempo.
A ciascuno il suo, di mondo.

Ma domani Borotalco potrebbe diventare nero: il Grande Principe ha desiderio di Greta e Luigi, Giovanni baratta con la Terry il talento per la volontà, l'Ale si veste dei raggi di luna e regala alla Cate la veste d'argento. La Nugnola capisce che non è sola e la Mary ruba la chiave al Teddy. Gheo legge i fumetti e Pillo trova le sue mani grosse. Nadia fa un sacco di soldi e la Monni spinta dall'urgenza di libertà si prende un anno sabbatico e in realtà non torna più. La Lulla riempie la Luis Vuitton di gadget di Hello Kitty, l'Ethel impara a dire di no. Teddy trova il controllo, la Giò lo perde, io perdo tempo.